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Modi di dire a-b

Modi di dire A - B Abbassare la guardia
Diminuire o allentare la vigilanza nei confronti di un pericolo. (Vedi 'Mettere in guardia').

Abbracciare la croce
Convertirsi alla religione cattolica, con lo stesso trasporto d’animo e la stessa partecipazione che ha (o dovrebbe avere) un cattolico quando abbraccia un crocifisso. E’ un’espressione nata nel Medio Evo, quando l’adesione alla religione cattolica aveva bisogno di manifestazioni esteriori (che si facevano vedere dagli altri) e drammatiche(che sono proprie di un dramma, cioè di una vicenda destinata alla rappresentazione scenica). Negli ultimi anni, con il papato di Giovanni Paolo II c’è stata una notevole rivalutazione di queste manifestazioni esteriori, con grandi spiegamenti scenografici.

Accendere il sangue
“Accendere” da solo significa “ far bruciare” o “mettere in funzione una fonte di energia“ ( per esempio: “accendere la luce") ma accendere il sangue vuol dire eccitare (per esempio: “quella donna mi accende il sangue”).

Acqua cheta rovina i ponti
Le persone dall’aspetto più innocente spesso sono quelle più pericolose. E’ una espressione pessimista, che paragona quelle persone all’acqua che scorre pigramente sotto i ponti di un fiume, ma che col tempo esercita un’azione corrosiva, tanto da danneggiare le strutture di pietra. Si dice per esempio, con un certo compiacimento, “E’ un’acqua cheta” di una ragazza che appare assai tranquilla ma che in realtà è piuttosto vivace, o di una persona all’apparenza devota e casta ma in realtà con una vita sentimentale molto turbolenta.

Acqua passata non macina più
E’ perfettamente inutile rimpiangere il tempo passato. Il modo di dire è nato intorno all’anno Mille, quando furono ripristinati i mulini ad acqua, già in uso nell’antichità, per la macinazione dei cereali e, più tardi, per la spremitura delle olive. L’acqua di un fiume, passando con forza fra le pale della ruota di un mulino, la faceva girare e di conseguenza metteva in azione la macina. Vedi anche “Tirare l’acqua al proprio mulino”.

Ago della bilancia
Persona, gruppo di persone o formazione politica che esercita una funzione moderatrice, di equilibrio, riconosciuta dagli altri. Come l’ago della bilancia, dovrebbe indicare il giusto peso. Definisce in particolare chi, collocandosi al centro di uno schieramento democratico, contribuisce ad attenuare e a conciliare le spinte contrapposte, da sinistra e da destra.

Albero genealogico
Non è una pianta, come un melo o un abete, ma l’elenco delle generazioni che hanno preceduto nel tempo una famiglia (per esempio: “ Il suo albero genealogico risale al XII secolo”).

Alla cieca
Nell’oscurità, come se fossimo ciechi (Per esempio: "Ho guidato l’automobile alla cieca a causa della nebbia")

Alle corde
In difficoltà. L’espressione è presa dal linguaggio della boxe. Un pugile “messo alle corde” o “alle corde”, cioè costretto ai limiti del ring, è chiaramente in una situazione difficile.

Allungare la mano
Impossessarsi di qualcosa in modo disonesto, oppure tentare approcci sessuali con qualcuno.

Alto papavero
Persona importante, specialmente nella politica e nella burocrazia.

Altra faccia della medaglia
Il lato opposto di un problema o di una situazione (per sempio: “Quando si affronta una questione, bisogna sempre tenere in conto l’altra faccia della medaglia“).

Alzare il gomito
Bere troppo. L’espressione è dovuta al fatto che per portare un bicchiere alla bocca bisogna alzare il gomito.

Alzare il tiro
Aspirare a un risultato migliore . L’espressione è mutuata (cioè ricavata) dal linguaggio balistico (da “balistica”, la scienza che studia il lancio di proiettili on armi da fuoco)

Alzare un polverone
Creare confusione o sollevare scandali o polemiche per nascondere la reale consistenza di una situazione o di un fatto, quasi sempre a scopo difensivo.

Amico del giaguaro
E’ chi, anche se non proprio di sua volontà, si mette d’accordo coi nemici di un amico o semplicemente li favorisce. E’ un modo di dire nato da una favola su due cacciatori, uno dei quali era amico del giaguaro, con la conclusione che si immagina.

Amico per la pelle
Un amico per il quale si prova un grande affetto e una tale benevolenza che si è disposti anche a perdonargli qualche difetto.

Amministrare un vantaggio
Gestire con molta attenzione e senza correre rischi una situazione di superiorità nei confronti di un avversario.

Amore platonico
Un amore esclusivamente spirituale e dunque casto. Il riferimento è a Platone, un grande filosofo greco (427-347 avanti Cristo). Dà un’idea molto approssimativa e sbagliata (nella quale l’influenza cattolica ha avuto la sua parte) di quello che in realtà Platone pensava dell’amore. Nell’amore secondo Platone vengono conservati tutti i caratteri dell’amore sessuale e, nello stesso tempo, tali caratteri sono generalizzati e sublimati (cioè resi sublimi, elevati moralmente). L’amore per Platone è bisogno di avere ciò che non si possiede; è desiderio di vincere la morte; è volto alla bellezza in tutte le sue forme, a cominciare da quelle sensibili, fino alla bellezza della sapienza, che è la forma più alta e nobile di tutte, ma ha un senso solo se integrata con le altre, (“Integrare” significa “completare, aggiungendo ciò che manca o che serve a migliorare o ad arricchire”).

Andare a genio
Essere particolarmente adatto o averne un particolare piacere (per esempio: “Questa faccenda mi va a genio”).

Andare in bianco
Andare a vuoto, non riuscire a colpire un obbiettivo, non riuscire in un approccio sentimentale o in un rapporto sessuale. E' una locuzione (una frase) nata dal linguaggio militare che identificava nel bianco un tiro senza elevazione (vedi 'Di punto in bianco') ma influenzata dal fatto che il bianco è inteso, comunemente, come 'senza colore' e perciò simboleggia il vuoto, il niente (mentre in realtà è la sintesi di tutti i colori dell'iride, il colore che risulta dalla diffusione di tutte le radiazioni visibili emesse dalla luce solare).

Andare per le lunghe
Essere molto indeciso (per esempio: “in questo lavoro vai troppo per le lunghe, devi essere più rapida e concreta“).

Anima bella
Persona molto sensibile che agisce sempre secondo princìpi etici. Ormai l’espressione viene usata solo in senso ironico per definire un segnatore, una persona indifesa.

Anima gemella
Persona con la quale si stabilisce un legame sentimentale così intenso da crederla uguale a noi.

Aprire gli occhi alla luce
Venire al mondo, nascere.

Asino di Buridano
Così viene definita una persona sempre indecisa, che trovandosi di fronte a un dilemma (cioè a una condizione nella quale è costretta a scegliere fra due possibilità) non sa quale scegliere. L'espressione è nata da una favola che era diffusa in Francia nel primo secolo dopo il Mille e fu poi attribuita al filosofo francese Buridano (vissuto nel XIV secolo ). La favola narra di un asino che posto di fronte a due mucchietti di fieno morì di fame non sapendo quale dei due mangiare.

Battere in ritirata
“Battere” ha il significato originario di “colpire, percuotere ripetutamente” (per esempio, “suo padre lo batteva sempre ”) ma anche di “marcare”, “scandire con colpi” (per esempio “battere a macchina” ). “Battere in ritirata” è una espressione che risente un po’ di ambedue i significati accennati e significa “ fuggire in fretta”, “ritirarsi dalla battaglia”.

Batti il ferro finché è caldo
Sfruttare una situazione favorevole senza perdere tempo. E’ uno dei tanti modi di dire nati dal linguaggio dei vecchi mestieri. Quando estraeva dal forno una barra di ferro, il fabbro doveva procedere subito a forgiarlo, battendolo col martello, prima che si raffreddasse.

Befana
Con l’iniziale maiuscola è la buona vecchia che porta i doni ai bambini la notte dell’Epifania (o della Befana, corruzione medioevale del nome). E’ una tradizione che trae origine dai regali portati dai Re Magi, secondo il Vangelo, a Gesù appena nato. La Chiesa ricorda quell’evento il 6 gennaio, che è appunto il giorno dell’Epifania, parola greca che significa “apparizione”. Nel Medio Evo i Re Magi furono sostituiti, nella fantasia popolare, dalla “befana”, cioè da una vecchia strega, che una volta tanto veniva intesa in senso benevolo, in omaggio a Gesù. Così per “befana” con la iniziale minuscola si intende una donna molto anziana, magra e trasandata (Per esempio:” quella donna è una befana “).

Bersi l’anima
Bere in modo smodato ed esagerato.

Bicchiere della staffa
Il bicchiere, con un contenuto (generalmente di vino) che si beve per ultimo, in segno di saluto, prima di un commiato, una partenza. Le staffe sono accessori metallici a forma di anello, appesi ai lati della sella, dove il cavaliere infila i piedi per mantenersi in equilibrio mentre cavalca. Prima delle automobili, il cavallo era il mezzo di locomozione individuale più diffuso. Bicchiere della staffa era appunto quello bevuto prima di montare a cavallo ed andarsene.

Bollare a fuoco
Coprire d’infamia qualcuno, in modo grave, come a contrassegnarlo davanti agli altri con un marchio impresso a fuoco, ma per fortuna in modo solo figurato (cioè in un modo espresso con traslati, simboli, figure retoriche).

Buttare l’anima
Vomitare in modo abbondante.

Buttarla in caciara
“Caciara” è un vocabolo del dialetto romanesco e significa cagnara, chiasso. “Buttarla in caciara” vuol dire trasformare una situazione da tranquilla in confusa. Per esempio, un dibattito, un qualsiasi confronto, all’origine molto sereni, si trasformano in caciara per iniziativa di qualcuno.


Data creazione : 11/01/2007 @ 09:33
Ultima modifica : 11/01/2007 @ 09:35
Categoria : Italiano
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react.gifOpinioni su questo articolo


Numero di opinioni1 

da maria 07/02/2008 @ 16:48

tongue  E' la prima volta che mi collego al vostro sito e lo ritengo utile e molto esauriente, poichè ha soddisfatto le mie richieste. Mi è sembrato doveroso scriverlo.

Maria.smile

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