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AMD lancia l'Athlon 64 più economico
Con l'introduzione di questo modello entry-level, AMD spera di spingere i propri giovani AMD64 sui PC desktop di fascia mainstream, la stessa dove oggi tengono ancora banco gli Athlon XP. Questi ultimi sono destinati a prendere progressivamente il posto dei Duron e lasciare la fetta più grossa del mercato ai cugini a 64 bit. AMD sostiene che, nelle applicazioni a 32 bit, un Athlon 64 è in grado di fornire fra il 10% e il 15% di prestazioni in più rispetto ad un Athlon XP di pari frequenza: questo incremento è in buona parte dovuto alla nuova e più efficiente architettura e all'integrazione di un controller di memoria. Per promuovere sul mercato i suoi nuovi processori, lo scorso anno AMD ha preferito lanciare dapprima il modello 3200+, costoso ma capace di ben figurare nei benchmark, e solo in seguito i due modelli più economici 3000+ e 2800+. Di recente AMD ha lanciato l'Athlon 64 FX-53, una nuova versione "pompata" dell'Athlon 64 indirizzata in modo particolare agli appassionati di videogiochi e agli utenti più esigenti. |
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Caso IBM, SCO vuole due processi
01/04/04 - News - Salt Lake City (USA) - Con una nuova
istanza], SCO Group ha chiesto al tribunale che l'attuale causa con
IBM venga separata in due distinti processi: uno dedicato alla questione
relativa ai copyright, ed uno dedicato alle questioni di natura prettamente
contrattuale. SCO sostiene che le due questioni, quella sui brevetti e quella sui contratti di licenza, oltre a non essere correlate, rischiano di rendere la causa troppo complessa, e vadano pertanto risolte "con processi separati e da giurie separate". "Due processi a sé stanti - conclude l'istanza di SCO - potranno prevenire ritardi, impedire che la giuria venga influenzata o confusa, ed economizzare le risorse giudiziarie". Nell'eventuale processo "parallelo" a quello attuale, SCO vorrebbe trasferire anche alcune controquerele presentate lo scorso anno da IBM e relative alla violazione di brevetti. Nel suo nuovo documento, presentato ad una corte federale dell'Utah, SCO non ha alterato in alcun modo le sue allegazioni: queste, com'è ormai noto, sono incentrate sugli accordi di licenza con IBM e sul reclamo dei copyright di alcune porzioni di codice che IBM avrebbe travasato in Linux da AIX e Dynix, due sistemi operativi basati sul codice di UNIX. Negli scorsi giorni IBM ha invece chiesto alla corte, con un aggiornamento di una sua controquerela, una sentenza che stabilisca che "IBM non ha infranto, indotto all'infrazione o contribuito all'infrazione di nessun copyright di SCO attraverso le proprie attività legate a Linux, incluso il suo uso, la riproduzione e il miglioramento di Linux, e che alcuni o tutti i pretesi copyright di SCO su UNIX sono invalidi e non suscettibili di tutela giudiziaria". Con tale richiesta IBM spera che il giudice rigetti le argomentazioni di SCO relative ai copyright prima ancora che entrino nel merito del processo. IBM ha anche eliminato dalla propria controquerela una delle accuse che lo scorso anno aveva avanzato contro SCO: la violazione di un metodo brevettato per la navigazione fra i menù grafici ad albero. Nel proprio documento Big Blue ha poi informato la corte di aver registrato nove nuovi copyright relativi ad alcune delle tecnologie riversate in Linux, fra cui il supporto al file-system JFS. |
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Lanciato un nuovo remailer italiano
01/04/04 - News - Roma - Cresce di mese in mese l'iniziativa
P&ace (Private and Anonymous Communications for Everyone), una
iniziativa che sta ormai prendendo il volo e che, ancora una volta,
trova i suoi paladini nel Firenze Linux User Group e nel Progetto
Winston Smith: sono loro ad aver attivato, sul server del FLUG che
gia ospita un anonymous remailer Mixmaster, un nuovo remailer Mixminion
completo. Le novità delle reti Mixminion rispetto alle attuali Mixmaster consistono sostanzialmente nell'adozione del protocollo Anonymous Remailer di Tipo III che supera tutta una serie di problematiche emerse precedentemente. Si tratta di un progetto in continuo sviluppo che, anche grazie a siti come mixminion.net, consente a decine di sviluppatori in mezzo mondo di partecipare alla realizzazione di tecnologie avanzate di anonimizzazione. "Internet - si legge in una nota del FLUG - una volta luogo di libertà, collaborazione, lavoro e gioco, sta diventando sempre più simile a quello che Gibson aveva tratteggiato in The Matrix: un postaccio dove girano anche una quantità di tipi loschi e dove puo' essere pericoloso stare. È quello che è successo nella transizione da vita di paese, dove tutti si conoscono e le porte di casa restano aperte, alla vita metropolitana, dove è necessario fare sempre molta attenzione e fidarsi poco. Uno dei pericoli maggiori, anche perchè più strisciante, è la possibile perdita dei diritti civili e della libertà di espressione, legalmente garantiti al di fuori della rete". In questo senso si inquadra l'iniziativa P&eace, che ha per scopo la creazione di risorse informatiche pubbliche per la difesa dei diritti individuali e della privacy in rete. Il remailer Antani, qui tutte le informazioni, è il terzo Mixminion italiano, su un totale di 27 attivi nel mondo. "Lo consideriamo - dicono i responsabili del Progetto Winston Smith che hanno dato un contributo essenziale a queste novità - un successo sia delle persone che li hanno realizzati che del Progetto nel suo complesso". "Pur essendo la rete Tipo III ancora sperimentale - spiegano - noi la consideriamo una risorsa già utilizzabile, preziosa in questo clima di sfrenato tecnocontrollo, che nessuno pare ancora interessato a limitare". L'idea è quella di costruire una rete di anticorpi, capaci di restituire alla tecnologia dell'informazione il suo ruolo di strumento di libertà e crescita individuale e sociale, creando nuovi spazi al di fuori del controllo sempre più stretto che proprio la tecnologia può consentire in certe condizioni di esercitare. Di interesse segnalare che l'annuncio del nuovo Antani arriva contestualmente alle prime conferme relative al convegno E-privacy 2004, un evento che cresce di anno in anno e al quale partecipano sia il FLUG che il Progetto Winston Smith. Si svolgerà il 14 e 15 maggio presso l'Università di Firenze (qui ulteriori informazioni). |
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Opera: il VCR si comanda via telefonino
01/04/04 - News - Oslo (Norvegia) - Sfruttando gli standard
del Web, Opera Software conta di spingere sul mercato una piattaforma
economica che, sfruttando le versioni embedded del proprio browser,
permetta di comandare un videoregistratore digitale direttamente da
un telefono cellulare o da un PDA. Il software di Opera Software è cross platform e può girare dalla set-top box basate su Linux agli smartphone basati su Symbian OS. Gli utenti di questi browser saranno in grado, con i dispositivi che supporteranno tale funzionalità, di sfogliare da un dispositivo mobile la guida dei programmi TV in modo simile a quanto si fa per le pagine Web. "mobileIPG significa piena libertà di vedere quello che si vuole quando lo si vuole. Sono necessari solo pochi secondi per guardare i programmi sul proprio telefono compatibile ed un solo clic per attivare il proprio videoregistratore", ha affermato Christen Krogh, vice president engineering di Opera Software. La mamma di Opera ha già stretto una partnership con due aziende tedesche, DiscVision e TVinfo Internet: la prima, in particolare, ha sviluppato il progetto di riferimento per la costruzione di set-top box in grado di supportare mobileIPG. La piattaforma di Opera Software si basa sulle tecnologie standard HTML, CSS2, DOM e JavaScript, una caratteristica che, secondo l'azienda, contribuisce a semplificare il software e mantenere bassi i costi. Il controllo remoto degli elettrodomestici è una funzionalità che sta incontrando l'interesse di un numero crescente di operatori e produttori. Proprio negli scorsi giorni, ad esempio, il colosso giapponese NTT DoCoMo ha lanciato un controller hardware che consente di comandare, attraverso un telefonino FOMA, una vasta gamma di dispositivi: dai videoregistratori ai condizionatori d'aria. Grazie alla piccola cam integrata sul controller, gli utenti della rete cellulare 3G di NTT saranno altresì in grado di ricevere video in tempo reale e monitorare le proprie abitazioni. |
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Brevetti software, riparte la campagna
30/03/04 - News - Roma - Impedire che gli sviluppatori
indipendenti e le piccole softwarehouse debbano pagare royalty per l'uso
di soluzioni di programmazione oggi libere e domani brevettabili: c'era
anche questo dietro la grande campagna che nei mesi scorsi aveva portato
ad un primo voto dell'Europarlamento sfavorevole ad una illimitata brevettabilità
del software in Europa. Voto che ora sta per essere rovesciato. Per
questo sta per riprendere la campagna anti-brevetto. Il 14 e 15 aprile si terrà a Bruxelles una due giorni organizzata anche dal gruppo europeo dei Verdi e che intende mettere attorno ad un tavolo politici, sviluppatori e ricercatori, per individuare i nodi più pericolosi della direttiva sui brevetti, sugli strumenti dello sviluppo e sui metodi di business. Contestualmente, il 14 aprile a Bruxelles e il primo maggio nelle capitali d'Europa, FFII chiede ai 50mila sostenitori della propria organizzazione e ai 300mila che hanno firmato la petizione per la libertà di brevetto, tra i quali migliaia di imprenditori del settore, di scendere in piazza e bloccare l'accesso ai propri siti come forma di protesta. La manifestazione servirà anche a sostenere il voto già espresso dall'Europarlamento, che era stato contro i brevetti, e a criticare la successiva scelta del Consiglio dell'Unione di re-introdurre norme bocciate da Strasburgo. Ciò che potrebbe accadere, nel peggiore degli scenari, è che il Consiglio decida, senza ulteriori indugi, di portare a maggio la sua proposta dinanzi al Parlamento. A quel punto sarebbe necessario, per respingerla, il voto della maggioranza assoluta dei membri del Parlamento (presenti o meno), traguardo che sarebbe ben difficile raggiungere. L'idea, dunque, è di spingere sul Consiglio affinché mitighi le proprie proposte e non tradisca la volontà espressa dall'Europarlamento. Per partecipare e sostenere la campagna contro la brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici si può partire proprio dalle pagine dedicate di FFII. |
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Quandol'e-book sposa l'e-paper
26/03/04 - News - Tokyo (Giappone) - Il lettore di e-book
LIBRIé viene definito dai suoi creatori il primo dispositivo
consumer ad implementare uno schermo basato su di una tecnologia electronic
paper, la stessa che in futuro promette l'avvento di display flessibili
e arrotolabili. L'"'inchiostro elettronico" (e-ink) utilizzato da E Ink e Philips per il display dell'e-book reader di Sony è formato da milioni di minuscole sfere chiamate microcapsule. Ognuna di esse ha un involucro trasparente ed è riempita da un liquido blu e di microscopiche particelle di pigmento bianco caricate positivamente. Il movimento di queste particelle viene controllato attraverso due strati conduttivi (elettrodi), con l'elettrodo superiore trasparente. La tecnica si basa sul fatto che due cariche di segno opposto si attraggono, dunque basta far scorrere una carica negativa su uno dei due elettrodi per attirare le particelle cariche positivamente verso quello strato: quando queste ultime vengono attratte sullo strato superiore, la superficie del display si colora di bianco e, nel caso contrario, si depositano sul fondo sprofondando nell'inchiostro blu in cui sono immerse. Ognuna di queste microcapsule rappresenta un pixel (bianco o blu) dell'immagine o del testo visualizzato sul display: ogni pixel può essere attivato o disattivato individualmente. A quanto pare il tempo di latenza è sufficientemente basso per permettere scritte scorrevoli o anche filmati. Un display e-ink è costituito da due sottilissime pellicole di materiale plastico rivestite da uno strato di circuiti elettrici: questi ultimi costituiscono una trama di pixel che posso essere controllati da un driver video standard. Il grande vantaggio dei display e-paper è che assorbono corrente solo quando cambia l'immagine a schermo: questo consente al LIBRIé di vantare un'autonomia di 10.000 pagine con quattro pile alcaline AAA. Il lettore ha un peso di 190 grammi ed è spesso 13 mm. La sua memoria interna gli consente di archiviare fino a 125.000 pagine di testo. Sony lancerà il LIBRIé ad aprile sul mercato
giapponese ad un costo di 40.000 yen, qualcosa più di 300 euro. |
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Siti italiani tra chiusure e oscuramenti
26/03/04 - News - Roma - Tira un'aria tutt'altro che
divertita tra le comunità di utenti dedicate al peer-to-peer
a pochi giorni dall'approvazione del decreto legge Urbani contro la
pirateria cinematografica. Un sito di riferimento, EmuleItalia.net ha
deciso di sospendere i propri forum frequentati da circa 20mila utenti. "Sul nostro forum - si legge nella nota - non solo sono vietati i link ma è persino vietato fare riferimento a qualsiasi genere di materiale protetto da copyright e tutto questo fin da tempi non sospetti". "Eppure - continuano gli amministratori del sito - questa sofferta decisione si è resa oggi necessaria in conseguenza di una prima lettura del decreto che sembrerebbe voler criminalizzare anche coloro i quali volessero fornire semplici informazioni sull'utilizzo di un software peer-to-peer". Una nota che ricorda da vicino quanto già pubblicato dallo staff di un altro sito di settore, Fastsharing, che nei giorni scorsi ha annunciato quella che ha definito chiusura preventiva del proprio sito. Tutte situazioni che fanno seguito al DL Urbani, certo, ma anche ai destini di siti come Sharereactor.com o come Enkeywebsite. Una decisione che potrebbe sembrare simile a quella
di EmuleItalia è stata presa anche dai gestori di Winmxitalia.it,
che sulla propria home page ora dichiarano: Intanto, come anticipato ieri da Raulken.it, il Nucleo speciale per la radiodiffusione e l'editoria di Roma della Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro un sito di warez gestito da italiani. Sul sito sarebbero stati offerti, come scrive Raulken.it, "download organizzati attraverso bittorrent" con film e canzoni protette. L'avviso che ora campeggia in home page fa espresso riferimento ad un procedimento di natura penale. Stando a segnalazioni che circolano in rete, inoltre, vi sarebbe una generale ritirata anche di canali IRC italiani dedicati al warez. Come noto, warez è un termine con cui generalmente si indica software commerciale al quale sono state tolte le protezioni imposte dagli autori e che viene messo a disposizione in rete per il download. In una nota, l'associazione dei consumatori Altroconsumo ha stigmatizzato il decreto Urbani che, afferma, "sembra più volto a colpire simbolicamente che non a creare un reale mercato legale della condivisione dei file audiovisivi in Rete". |
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Per celebrare l'evento, la Rexx Language Association ospiterà il quindicesimo Annual Rexx Symposium, che si terrà dal 2 al 6 Maggio nei laboratori IBM della città di Boeblingen, in Germania. Tra i numerosi esperti mondiali del linguaggio che si attendono alla conferenza, spicca l'adesione di Mike Cowlishaw, l'uomo che ha ideato e inventato il REXX. In questi 25 anni si sono succedute diverse edizioni del linguaggio, sia sotto forma di prodotto commerciale, come l'ObjectREXX, che gratuito come il NetREXX (entrambi di IBM). Il NetREXX in particolare, promosso nei primi anni del 2000, aveva la peculiarità di generare direttamente delle classi Java, garantendo la portabilità dei programmi realizzati in qualunque piattaforma per la quale fosse disponibile una JVM. Per maggiori informazioni sull'evento e sul REXX in generale potete visitare il sito della Rexx Language Association. |
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Download Media Player Classic 6.4.8.2 Player multimediale gratuito molto simile alle precedenti versioni di Windows Media Player con la differenza che possiede molte più funzioni: può leggere DVD e file in formato RealMedia (se installati i relativi codec), interpreta sottotitoli, legge il formato OGG Vorbis ed è dotato di tutte le funzioni tipiche di un DVD Player (zoom, controllo velocità, ecc.) Nota: Il link porta direttamente alla pagina di sourceforge.net, dalla quale è possibile scaricare il file di setup adatto al tuo sistema operativo. Licenza: Freeware / GPL Versione: 6.4.8.2 |
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Per essere sempre efficace SpywareBlaster deve essere mantenuto sempre aggiornato servendosi, periodicamente, della funzione Check for Updates. Licenza: Freeware Versione: 3.0 |
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Licenza: Freeware Versione: 1.16 |
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Caratteristiche: Licenza: Freeware Versione: 2.2.4 |
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Il programma è gratutito ma per continuare a usufruirne dopo un certo periodo occorre registrarsi sul sito lasciando un indirizzo mail valido, a cui sarà inviato un codice di attivazione. Questo acceleratore, infatti, spezza il file da scaricare fino ad 8 parti e ne opera il download simultaneo da diversi server, diminuendo drasticamente i tempi dattesa, fino a quattro volte in meno. Di Fresh Download, oltre alla rapidita' nel download, va segnalata la facile integrazione con gli internet browser più diffusi come IE, Netscape e Opera, la possibilita' di interrompere e riprendere un download( se il sito lo permette) o di programmarlo per lora desiderata. Licenza: Freeware Versione: 6.80 |
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Versione: 3.02 |
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Versione Basic Licenza: Freeware Versione: 2.25 |
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Versione full Features: Licenza: Freeware Versione: 2.25 |
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Licenza: Freeware Nota: Il link porta direttamente alla pagina dell'autore, dalla quale è possibile scaricare il file di setup. Versione: 1.20 |
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Licenza: Freeware Versione: 3.0.32 |
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Licenza: Freeware Versione: 1.32 |
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Supporta: Licenza: Freeware Versione: 1.22 |
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Non supporta gli account multipli. Licenza: Freeware Versione: 3.4.2 |
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Radio via Internet e senza limiti
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Free Agent
Forte' Free Agent 1.21/32: volete scaricare le news, intendo i gruppi di discussione, senza usare Outlook Express? Perche' non usare Forte' Free Agent? E' gratuito, leggero e ha il vantaggio che salvando la cartella del programma e trasferendola su di un altro PC si conserva tutto: programmi, impostazioni, messaggi, ecc. Esattamente come avviene in Eudora. Solo l'avvertenza di andare nel menu' Options/General Preferences/Message List e spuntare la voce "Start a new thread when a follow-up subject changes" perche' a causa di un problema tutto italiano di Microsoft Outlook e Microsoft Outlook Express, nei messaggi di risposta postati sui newsgroup compare R: invece di Re: come inizio dell'oggetto delle risposte e questo "sfasa" la lettura di molti altri programmi di news. Con questa impostazione il problema viene risolto. · Clicca qui
per accedere alla pagina di download di Forte' Free Agent 1.21/32 |
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WinnErrs
Download WinErrs 1.0: messaggi di errore di Windows in un programma. Avetemai ricevuto una segnalazione di errore da Windows del tipo: "Operazioneillegale" oppure "Page Fault" e vi siete chiesti cosa significasse? WinErrs e' un database di oltre 1554 codici di errore con relative definizioni associate. Programma valido per Win95/98/Me/Win2K/XP. |
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- Download - Power Archiver (Freeware 2144k)
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File Recovery
File
Recovery 3, lultima versione di un programma gratuito che
sostituisce la vecchia versione 2.x rilasciata ormai circa 6 anni fa. Usare PC Inspector File Recovery in quattro passi. 1. Dopo aver installato ed eseguito File Recovery, il programma richiederà di scegliere la lingua che si vuole utilizzare. Consigliamo di scegliere Italian in modo da avere linterfaccia nella nostra lingua. Il programma presenterà poi una finestra dalla quale si dovrà optare per loperazione di recupero dati che si desidera avviare. Ciascuna possibilità è brevemente descritta. |
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Se siete stanchi ultimate Boot CDdi dover usare una decina di floppy per fare un pò di diagnistica al PC impallato, questo è il tool che fa per voi; ultimate Boot CD permette di fare un CD bootabile tramite la masterizzazione di un'ISO che comprende i seguenti tools : Hard Disk Diagnosis Drive Fitness Test (IBM/Hitachi) IBM/Hitachi Feature Tool AutoClave HDClone (Free Edition) Ranish Partition Manager Smart BootManager DOS Navigator Offline NT Password & Registry Editor
Memtest86 Tom's Boot Disk AIDA16 F-Prot Antivirus for DOS (Personal use
only) - Includes read-only freeware version of NTFSDOS CMOS Password Recovery Homepage: UltimateBootCD.Com http://www.ultimatebootcd.com/ Sistema operativo: 98/ME/NT/2000/XP |
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Licenza: Freeware Nota: Il link porta direttamente alla pagina dell'autore, dalla quale è possibile scaricare il file di setup adatto al tuo sistema operativo.
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Il Pinguino asiatico si chiama Asianux
07/04/04 - News - Tokyo (Giappone) -
Con il rilascio, la scorsa settimana, della prima versione beta di Asianux
1.0, la cinese Red Flag Software e la giapponese Miracle Linux si sono
dette ormai vicine a colmare, in Asia, l'assenza di un sistema operativo
Linux standardizzato. L'utilizzo di un ambiente operativo comune porta con sé diversi vantaggi, fra cui la possibilità, per gli sviluppatori, di creare applicazioni in grado di girare senza modifiche su più distribuzioni. Insieme alla prima beta di Asianux, le due società hanno anche annunciato un programma di certificazione per i produttori di software. "L'interesse per Asianux sta crescendo sensibilmente in quanto racchiude una grande promessa per le aziende asiatiche, in particolar modo per Cina e Giappone", ha dichiarato Chris Zhao, presidente di Red Flag. "Stiamo aprendo le nostre porte a molti venditori software al fine di unire le forze per creare una scelta conveniente, affidabile e scalabile per le aziende in Asia". I primi sistemi operativi basati su Asianux 1.0, la cui versione finale verrà rilasciata a giugno, saranno Miracle Linux 3.0 e Red Flag DC 4.1, entrambi dedicati ai server. Al momento sono più di 40 le aziende che hanno aderito al programma di certificazione: fra queste ci sono colossi come NEC, Hitachi, Trend Micro e Oracle. Quest'ultima, in particolare, ha intenzione di certificare la sua intera suite di soluzioni software per Linux. La certificazione permetterà alle imprese di implementare e ricevere completo supporto tecnico per tutte le ultime offerte di Oracle su Asianux, incluso Oracle database 10g, Application Server 10g, Collaboration Suite 10g e E-Business Suite. "L'obiettivo a cui punta Oracle è quello di supportare lo sviluppo di Linux nei mercati asiatici per fare in modo che i clienti possano beneficiare di una grande scelta di prodotti software e hardware usando Linux", ha affermato Leugh Warren, vice presidente business development di Oracle Asia Pacific. "Appoggiamo Asianux perché consente di creare un ambiente operativo Linux in Asia che potrebbe offrire soluzioni a basso costo, affidabili e sicure per le aziende della regione". Asianux potrebbe anche essere appoggiato,
in seno ad un'iniziativa annunciata lo scorso anno, dai governi di Cina,
Giappone e Corea del Sud. |
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Licenza: Freeware Versione: 1.67 |
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Supporta la lingua italiana. Hai bisogno del DirectX (versione 8 o superiore). Licenza: Freeware Versione: 1.5 |
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Batterie cariche in meno di un minuto
06/04/04 - News - Tokyo (Giappone) - Pochi secondi
e... voilà, la batteria è carica. È il sogno
di molti, soprattutto dei tecnofili, un sogno che NEC dice di essere
riuscita a concretizzare sviluppando una batteria, di tipo organic
radical, che può essere ricaricata nel giro di 30 secondi. La super batteria di NEC promette anche autonomie da capogiro, fino a 80 volte superiori a quelle offerte dalle pile tradizionali. E tutto ciò ad un prezzo che, secondo il produttore, sarà equiparabile a quello delle NiMH. La pila "delle meraviglie" è anche adatta, secondo NEC, per alimentare dispositivi più grandi e costituire, ad esempio, una fonte energetica d'emergenza per computer desktop e motori elettrici. Queste saranno anche le prime applicazioni a cui verrà indirizzata. NEC non ha fornito dettagli sulla vita complessiva delle sue batterie né sulla loro data di commercializzazione. È tuttavia lecito attendersi che questa tecnologia verrà impiegata nel settore consumer non prima di qualche anno. Sembrano invece essere più vicine le batteria a carica veloce presentate all'inizio dell'anno da Rayovac e basate su tecnologie più tradizionali. Queste pile, che verranno commercializzate con il marchio Varta, hanno tempi di ricarica di circa 15 minuti. |
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ImageForge Standard 3.44
Licenza: Freeware Versione: 3.44 |
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Photofiltre 5.6
Per la localizzazione scaricate la traduzione in italiano copiatelo nella cartella di Photofilter, dopo aver eliminato la traduzione inglese. Licenza: Freeware Versione: 5.6 |
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Php 5, tutta un'altra lingua
Tra pochi giorni, Php festeggerà la sua quinta major release: un lavoro titanico che grava su una comunità ampia e volontaria. Per avere una piccola idea di cosa un cambio di release significhi, basta puntare il browser sulla pagina del ChangeLog, ovvero il lungo processo che porta dai primi prototipi a tecnologie fruibili dai normali utenti (nel caso di un linguaggio, sviluppatori e utilizzatori desktop). Php è uno dei linguaggi di script per antonomasia - che, con buona approssimazione, si può vedere come la risposta libera ad Asp (ora Aspx) di Microsoft - e presenta diversi vantaggi. Innanzitutto, è semplice: è forse il linguaggio che meno incute timore a chi approccia per la prima volta la programmazione. Beninteso, non è un linguaggio-giocattolo, ma qualcosa di estremamente potente: solo che non è concepito per essere elegante come Python, potente come Perl o sintetico come C. Php nasce per essere semplice ed efficiente. Ma è sempre un linguaggio informatico: nessuno può impararlo senza uno sforzo iniziale. E questo è un discorso che parte dal modesto Visual Basic per arrivare all'olimpo di C++. E - secondo vantaggio - per legarsi alle pagine Web senza passare per le forche caudine della common gateway interface (Cgi): quest'ultimo è un modo standard per un server Web di inoltrare la richiesta dell'utente ad un'applicazione e ricevere i dati da questa processati, ma anche un vero spauracchio per le risorse computazionali del server Web. Infine, la diffusione e la documentazione: sul Web ci sono moltissime risorse che aiutano a imparare Php o migliorare il proprio livello; le pubblicazioni su questo linguaggio sono molto numerose e - non da ultimo - il manuale ufficiale è una vera e propria Bibbia al riguardo. Cosa cambierà nel nuovo Php 5? Per il programmatore, le novità saranno sostanziose. Vi saranno un miglior supporto alla programmazione orientata agli oggetti (nell'attuale release il supporto è molto limitato); un miglior supporto a Xml/Soap (quindi ai Webservice) e un database Sql incorporato, il noto Sqlite. Tutte caratteristiche, queste, che porteranno Php a diffondersi ancor più in azienda: un ambito che ha coniato un altro acronimo per soluzioni a basso costo e a prestazioni tutto sommato buone: Lapm (Linux, Apache, Php, Mysql). Per informazioni, basta chiedere a chi ha rinunciato a portalistica commerciale e ha adottato soluzioni libere. Libere come, appunto, quelle Lapm, che offrono la concreta possibilità di essere dei server al solo costo dell'hardware. Per l'utente finale cambierà invece ben poco: c'è da scommettere che percepirà una maggior velocità rispetto alle applicazioni sviluppate con Php 4, a parità di banda e carico del server Web; vale a dire, variabili troppo aleatorie per potere definire correttamente uno scenario. Ma - se anche l'utente alle prime armi conosce l'estensione Php - è impossibile non riconoscere a questo linguaggio leggero un pregio: quello di essere sulla bocca di tutti dopo essere nato in punta di piedi. E quello di sopportare un paragone irriverente: Php 5 potrebbe essere ciò che sarebbe il blasonato Java se fosse un linguaggio di script. |
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Pagate per entrare nell'indice!
La parte non commerciale del programma comprende una serie di partnership con alcune istituzioni no-profit, per esempio Project Gutenberg, Wikipedia e numerose biblioteche, su tutte la Library of Congress; e poi la Cuneiform Digital Library Initiative della Ucla, un progetto per rendere disponibile su Internet materiali della civiltà babilonese; o la National Science Foundation. In sostanza, secondo i portavoce di Yahoo, la parte non-commerciale di Cap punta in generale all'inclusione di siti con contenuti di alta qualità che spesso sono ignorati dai motori di ricerca, quelli che contribuiscono a comporre il cosiddetto "invisible Web". Cap, spiega Yahoo, permetterà a chi pubblica
contenuti su Internet di interagire meglio con la tecnologia di ricerca
dell'azienda, fornendo direttamente le pagine Web che saranno poi
aggiunte all'indice e incluse nei risultati, in base alla rilevanza
rispetto al termine ricercato: in sostanza il posizionamento in una
ricerca sarà sempre determinato dalla qualità del sito. Tim Cadogan, vice president responsabile della ricerca di Yahoo, citato da Search Engine Watch sostiene che il nuovo programma di acquisizione dei contenuti per l'indice porterà a una relazione più trasparente e strutturata fra chi crea l'index e chi gestisce i siti che si sottopongono a Yahoo. Il che si dovrebbe tradurre, per esempio, in una serie di linee guida che spieghino quali siano i criteri di ranking. Un altro aspetto giudicato importante è la maggiore attenzione e cura per l'uso dei metadata relativi alle pagine indicizzate. Insomma, promette Yahoo, il programma migliorerà la ricerca. Nessun pericolo di inquinamento dei risultati da parte del paid inclusion: c'è una barriera invalicabile fra il servizio a pagamento e il ranking di rilevanza, ha ribadito Cadogan nel corso di un dibattito al Jupitermedia Search Engine Strategies, a New York, la scorsa settimana. Google non è daccordo con questa idea. E continua
a ribadire il rifiuto di ogni pratica di paid inclusion, come ha ricordato
nel medesimo dibattito Craig Silverstein, direttore della tecnologia
dell'azienda. Aspetto fondamentale della questione, è quello
che riguarda la collocazione dei risultati del paid inclusion nel
contesto dei risultati complessivi. Si tratta di un problema che negli
Stati Uniti la Federal Trade Commission aveva affrontato nel 2002
con una serie di raccomandazioni ai motori di ricerca. Questa politica di Yahoo rischia di intaccare la credibilità del suo sistema tutto nuovo di ricerca come affidabile alternativa a Google. Inoltre, anche se ripetutamente in questi giorni i dirigenti di Google hanno confermato il rifiuto di ogni inclusione a pagamento, alcuni osservatori cominciano a notare che probabilmente il più popolare motore di ricerca sarà costretto dalle condizioni di mercato ad adottare un programma "paid for" di questo tipo. |
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Anteprima: Motorola E680
Più che un telefono cellulare l'E680 è un'autentica piattaforma multimediale espressamente concepita per esaltare le applicazioni audio e video. Per questo utilizza un'avanzata tecnologia 3D stereo, e mette a disposizione un ampio display da 260.000 colori e 240 x 320 pixel di risoluzione. Praticamente sterminata la lista dei formati supportati: Mp3, Midi, Aac, Ra, Wms, Wav, Amr, Mpeg4. Altrettanto curato è il corredo delle funzionalità dedicate al mobile gaming, esaltate dalla grafica 3D e dal supporto Java per il mobile (J2me). Da sottolineare, inoltre, il tasto di navigazione centrale a 8 vie che trasforma in pratica il cellulare in una pratica console multimediale. Per aumentare il grado di coinvolgimento, l'E680 adotta inoltre una particolare illuminazione ritmica che si interfaccia con giochi, suonerie, e caller-Id. L'ultima generazione di cellulari Caratteristiche tecniche: - Dimensioni 124 x 53 x 22.4 mm; |
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Come fare per difendersi? Il primo passo è naturalmente quello di identificare le debolezze della propria rete e dei propri sistemi. A questo scopo esistono strumenti appositi: gli scanner di vulnerabilità, che non si limitano a scoprire automaticamente le falle nella sicurezza di un network, ma in molti casi sono anche in grado di chiuderle. I tool di questa categoria esistono ormai da parecchi anni, ma solo di recente sono diventati maturi, trasformandosi in prodotti completi e amichevoli anche se ancora complessi che offrono funzioni quali la produzione di report personalizzabili, il funzionamento in modalità distribuita e la correzione automatica dei problemi riscontrati. Tra gli elementi a rischio che questi software sono in grado di rilevare troviamo i bug delle applicazioni, i virus o le politiche troppo deboli per il controllo degli accessi. Vulnerabilità comuni per i client di una rete sono, ad esempio, la presenza di porte NetBIOS aperte per la condivisione di file e stampanti, o programmi non autorizzati come un server Web o in software per la condivisione peer-to-peer dei file. Gli scanner per la rilevazione delle vulnerabilità sono anche in grado di rilevare le applicazioni configurate in modo non corretto, che possono minare le difese di una rete. Per esempio, la configurazione di default di Microsoft Exchange tempo addietro lasciava sul server un relay Smtp aperto, utilizzabile da chiunque. Molti spammer ne hanno approfittato per inviare milioni di e-mail in modo che apparissero come traffico legittimo generato dai server attaccati. Alcuni scanner di vulnerabilità possono anche farsi carico della gestione delle patch e della distribuzione degli aggiornamenti necessari per risolvere i bug. I server Web e di posta elettronica di solito richiedono lapplicazione piuttosto frequente di patch di sicurezza, e lo stesso vale per i sistemi operativi sui quali lavorano. Ciò è vero in particolare per i prodotti Microsoft, bersagli preferiti degli attaccanti. Purtroppo la gestione delle patch è unattività talmente complessa che molto probabilmente è meglio affidarla a software specializzati. In questo articolo vi presentiamo sei scanner di sicurezza utilizzabili per identificare le potenziali debolezze in servizi di rete quali http, Ftp e Smtp. Questi tool permettono agli amministratori di tenere sotto controllo la sicurezza delle loro reti e sono facili da mettere in servizio, dato che non richiedono la presenza di agenti software sui sistemi da esaminare. Gli agenti sono piccoli software che possono raccogliere informazioni più dettagliate sulle vulnerabilità di un sistema di quelle ottenibili con le tecniche che agiscono unicamente da remoto. Gli agenti inviano a un database centralizzato le debolezze riscontrate a livello di sistema anziché di applicazione o di servizio come i permessi sui file, le proprietà degli account utente, le impostazioni del registro e delle applicazioni. Inoltre, le soluzioni basate su agenti generano una minore quantità di traffico rispetto a quelle che invece non li prevedono. Uno degli scanner recensiti, NetIQ Security Analyzer 5.0, prevede anche un componente opzionale basato sugli agenti. In questa rassegna non ci siamo invece occupati dei tool per la valutazione on-line delle vulnerabilità, come quelli offerti ad esempio da Foundstone o da Qualys. I servizi di questo tipo esaminano la rete dallesterno, scandendone tramite Internet gli indirizzi Ip per rilevare i rischi esterni (ma un numero sempre maggiore di essi è in grado di valutare anche le vulnerabilità e i sistemi interni). Abbiamo valutato la capacità di ciascuno scanner
nel valutare, segnalare e in qualche caso correggere
le vulnerabilità che possono mettere a rischio la sicurezza
di un ambiente di rete. |
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Eppure lattenzione di solito si concentra sulla
difesa del perimetro: firewall, sistemi di intrusion detection e chi
più ne ha più ne metta. Per proteggere i singoli sistemi
da un attacco fisico, voluto o meno, invece si fa poco
o nulla. Nel migliore dei casi si disabilita sui sistemi più
critici il lettore di Cd-rom (o il masterizzatore) e si piazza il
classico lucchetto sullo sportellino dellunità floppy.
Per le porte Usb e FireWire si possono definire parametri aggiuntivi, in modo ad esempio di consentire la normale operatività di mouse, tastiere eccetera, bloccando invece le unità disco, le chiavette di memoria Flash o le stampanti. Lopzione Set Batch Permission è studiata
in particolare per le reti medio-grandi, che molto spesso contengono
un numero elevato di computer dalla configurazione identica o molto
simile. Questa funzione permette infatti di intervenire contemporaneamente
su più sistemi, che possono essere selezionati a mano oppure
importando un elenco in formato .txt o .cvs (Comma Separated Values).
Non è necessario che DeviceLock sia già presente su
tali computer: è possibile infatti richiedere che venga installato
automaticamente. Licenza per sito: Euro 1.800 Iva inclusa. Produttore: SmartLine (Russia). Distributore: Systematika Distribution, divisione di PC-WARE Information Technologies, via Galileo Ferraris 2, 21047 Saronno (Va); tel. 02-9641.0282. |
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CPU-Z 1.22
Si ottengono inoltre numerosi dettagli su scheda madre, versione del Bios, memorie installate. Non richiede installazione. Licenza: Freeware Versione: 1.22 |
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WinHTTrack Website Copier 3.32
Descrizione Nota: Il link porta direttamente alla pagina dell'autore, dalla quale è possibile scaricare il file di setup adatto al tuo sistema operativo. Licenza: Freeware Versione: 3.32 |
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Acemoney lite 3.4.3 Descrizione Non supporta gli account multipli. Licenza: Freeware Versione: 3.4.3 |
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Fresh UI 7.06 Descrizione Il programma è gratutito ma per continuare a usufruirne dopo un certo periodo occorre registrarsi sul sito lasciando un indirizzo mail valido, a cui sarà inviato un codice di attivazione. Licenza: Freeware
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a cura di Giacomo Menni scritto giovedì 15
aprile 2004 |
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Un sistema per la pubblicazione del proprio Blog o archivio di notizie. Semplice da installare attraverso una procedura automatica, non richiede My SQL a cura di Giacomo Menni scritto giovedì 8 aprile
2004 |